Amalia Duprè (1845 - 1928)

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Biografia breve di Amalia Duprè

Amalia Duprè (Firenze 1845 - 1928) è stato uno scultore italiano del XIX secolo. Figlia e allieva di Giovanni Duprè, è nata a Firenze nell'anno 1845, prima delle quattro figlie del grande scultore toscano: Amalia, Beppina, Luisina ed Emilia. Essa soltanto seguì le orme paterne e divenne valente scultrice. Varrà la pena di riferire la traccia che dell'opera di sua figlia Amalia ci ha dato Giovanni Duprè nel suo volume: "Pensieri sull'arte e ricordi autobiografici"; egli, dopo aver riferito che Amalia sin da bambina era solita fermarsi a vederlo lavorare nel suo studio finchè un giorno gli manifestò il desiderio di lavorare con lui, così prosegue: Da quel giorno in poi l'Amalia non ha più lasciato lo studio e l'arte le è diventata sì dolce cosa da non poter ormai più farne di meno. I lavori che essa ha fatto son noti; oltre i ritratti, che ne ha molti e nella massima parte in marmo, ha modellato e scolpito varie statue e bassirilievi. Le statue sono: "Giotto bambino", la "Metelda di Dante", il "San Pietro in catene", il monumento della signora "Adele Stracchi" e quello della nostra dilettissima "Luisina" (la figlia di Duprè morta giovanissima, di cui Amalia volle fare il monumento sepolcrale per il Cimitero di Fiesole): statue tutte grandi al naturale e, tranne la "Meteida" e il "San Pietro", scolpite in marmo; più due piccole statue, "San Giovanni" e un "Angiolo" che getta l'acqua per le pile lustrali della ricca cappella di una villa del marchese Pieri Nerli, più un Angioletto" che è restato in gesso e un gruppetto in marmo della “Madonna col Bambino e la pecorina" per la Chiesa della Badia di Firenze. I bassorilievi sono: "la Madonna" che accoglie fra le sue braccia accompagnata dall'Angelo l'anima giovinetta, figlia della duchessa Ravaschieri di Napoli; la "Suora di carità" che guida i giovinetti dell'Asilo alla tomba del Cavaliere Aleotti, in atto di preghiera e di riconoscenza, per Arezzo; otto Santi in bassorilievo pel pulpito della Cattedrale di San Miniato: quattro bassorilievi dei monumenti nella stessa Cattedrale ai seguenti personaggi: per il Vescovo Poggi la "Religione", per "Bernardo Buonaparte la Storia", per il professore Taddei la "Fisica" e per il poeta "Bagnoli la Poesia"; una piletta con una statuina di Sant'Edvige per la contessa Talon di Parigi; un bassorilievo per la lunetta sulla porta del mio nuovo studio a Pinti; la copia del gruppo della Pietà, piccolo bronzo; la "copia del Diritto" pure in bronzo, una statuetta di San Giuseppe, una statua di Santa Caterina da Siena in terracotta per la cappella di un Pio Ricovero di povere bambine in Siena, un gruppetto in marmo delle "Virtù teologali" pel sig. Raffaello Agostini di Firenze e una statua grande al naturale esprimente la "Madonna addolorata" in terracotta per la Chiesa di S. Emidio ad Agnone. Fin qui il Duprè, il cui libro vide la luce nel 1879, quando l'Amalia aveva trentaquatto anni. Le sue opere principali, oltre ad alcuni busti e statue di grandi personaggi fiorentini per la facciata del Duomo di Firenze, fra cui la statua di Santa Reparata e quella di San Zenobio, oltre alle opere descritte da suo padre nel brano sopra riportato, sono: ancora nella Chiesa di S. Emidio ad Agnone "Il Battesimo di Gesù" e la terracotta "Cristo risorto"; nella Chiesa di San Pietro a Frosolone un "Cristo risorto" e una "Sacra Famiglia"; un'altra "Sacra Famiglia" nella Cattedrale di Trivento; una statua in gesso della Madonna nel Santuario di Santa Maria della Difesa in Casacalenda; la statua di Santa Chiara nel Duomo di Assisi; a Formigine, nella Chiesa parrocchiale di San Bartolomeo, il ricordo funerario di Clementina Secchi. Amalia Duprè è morta in Firenze nell'anno 1928.

FONTE: Gli scultori italiani di V.Vicario

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